CIMA d’ASSOLA 2166m. (Cima di Zocca) >24 Ottobre 2021

24 OTTOBRE 2021

CIMA d’ASSOLA 2166m. (Cima di Zocca)

Attività Sociale: ESCURSIONISMO

NB.: in base alle condizioni di innevamento e/o meteo le gite potrebbero subire variazioni di programma  

Meta panoramica di prim’ordine praticamente sconosciuta: tan’t è vero che anche anche la cartografia e i pochi escursionisti locali utilizzano anche un altro nome (Cima Zocca). Il percorso è privo di difficoltà tecniche (solo, attenzione all’ultimo tratto un po’ roccioso in caso di neve), Dalla croce di vetta, nelle giornate favorevoli per trasparenza dell’aria, si può ammirare un tratto di alpi dal Cervino all’Adamello.

ACCESSO: Da Milano a Morbegno lungo le statali 36 e 38; si prosegue in direzione Sondrio fino a poco oltre il viadotto sul torrente Tartano, dove si svolta a destra in direzione Val Tartano. Appena superato il paese di Campo, subito dopo il cimitero, si parcheggia nell’adiacente contrada Somvalle.

ITINERARIO: Dal parcheggio di Somvalle 1062m si prosegue attraverso la piazzetta centrale e quindi si sale subito a sinistra (varie possibilità) a raggiungere la ripida mulattiera a gradoni già visibile oltre la contrada. Si percorre un lungo traverso ascendente nel bosco di latifoglie che si raggiunge subito dopo due caselli dell’acquedotto; raggiunta una costolatura (margine settentrionale della Val Fulfulèra) la si risale con una serie di brevi tornantini ripidi e sassosi fino al suo culmine. Qui, da un versante caldo e assolato, si volge improvvisamente a ENE e – in semipiano – si attraversa lungamente una abetaia umida e buia: oltrepassato un canale di frana si giunge ad una valletta paludosa secondaria aperta alla base dell’Alpe Dàssola a circa 1700m. Sull’altro lato della conca, poche decine di metri nel bosco portano a raggiungere il punto più basso della vastissima radura di Dàssola – da 1737m a 1930m.

Dalla prima baita isolata si risale il pascolo abbandonato fino alle baite della casera (piccolo gruppo di rustici con cappelletta votiva) e quindi, seguendo vaghissime tracce nell’erba, alla baita più alta. Le tracce proseguono – quasi invisibili – in piano: appena entrati nuovamente nel bosco è necessario fare riferimento ad un muro a secco, dove si nota un primo bollo di vernice rosso scuro. I segnali sono visibili sui tronchi degli alberi e guidano la risalita di una valletta ricoperta di rododendri; al suo termine una nuova radura (baita con adiacente tronco di larice fulminato) precede il raggiungimento di un sottile crinale a confine con la media Valtellina: da qui un sentiero – anche con tratti di adattamento artificiale – conduce fino ad una conca sotto la verticale delle rocce di vetta.

Si prosegue – vista l’impraticabilità del versante – compiendo un ampio giro verso sinistra in senso orario sui dossi sassosi a margine della conca fino a raggiungere un grosso ometto di pietre. Da questo si sale ad attraversare una pietraia instabile in direzione di una breve cengia alla base di un lastrone di roccia: pochi passi e si raggiunge la cresta erbosa e sottile che conduce alla croce della Cima di Dàssola 2166m.

Ritorno per la via di andata.

DIFFICOLTA’: E      DISLIVELLO: 1104m.     TEMPISTICA: h.3,00-3,30 saita – h,2,00 discesa

ATTREZZATURA: ABBIGLIAMENTO: Adeguato alla gita e stagione

RITOVO/PARTENZA: via G.Quarenghi ang. via E.Kant dove c’è la chiesa Regina Pacis orario: DA STABILIRE

ISCRIZIONI: Presso la sede G.E.S.A.-C.A.I. in Via E.KANT n.8 -20151- Milano il Giovedì sera dalle ore 21,00 alle ore 23,00

SMS: 339.4898386 Umberto # 338.2920938 Chiara # 339.1296657 Guido

e.mail: infogesacai@gmail.com

QUOTE: Soci G.E.S.A.-C.A.I. €.3,00 # Soci C.A.I. €.4,00 # Non Soci C.A.I. €.5,00 + €.12,00*    *(Attivazione copertura Assicurazione Infortunistica e Soccorso Alpino)

La gita si effettuerà con auto proprie; ciascun passeggero dividerà le spese A/R con il proprio autista

Il G.E.S.A.-C.A.I. si riserva la facoltà di modificare itinerari ed orari- a suo insindacabile giudizio ed anche in corso di gita- ove particolari circostanze lo rendessero opportuno.

Il G.E.S.A.-C.A.I DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ PER IL CASO DI INCIDENTI AI PARTECIPANTI

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