Pizzo CENGALO > 12-13 Settembre 2020

12-13 Settembre 2020

Pizzo CENGALO 3367m. e/o Traversata Rif. Gianetti-Omio

L’uscita al Pizzo Cengalo viene proposta con due opzioni di percorso:

1° = ascenzione al Pizzo CENGALO

2° = traversata Rifugio GIANETTI-OMIO (per chi non volesse cimentarsi al percorso alpinistico)

Bellissima ascensione, lunga e dal dislivello importante, permette di entrare in un santuario di granito tra i più maestosi delle alpi, la via non è tuttavia da sottovalutare, soprattutto in presenza di neve o ghiaccio, pertanto è consigliabile informarsi preventivamente sulle sue condizioni presso il gestore della Gianetti.

Accesso: Poco dopo Morbegno, lungo la SS per Sondrio, ad Ardenno si svolta a sinistra per la Val Masino, che si risale interamente sino ai Bagni 1178 m. Attraversato il torrente su di un ponte, si superano le terme parcheggiando nella pineta

Pizzo CENGALO 3367m. (1° opzione)

1° giorno: Dal parcheggio si prosegue lungo la stradetta che, lambito il campo da tennis, attraversa il torrente su un ponticello in pietra. Prima del ponte deviare a destra e, traversato un prato (indicazioni), imboccare la mulattiera della Val Porcellizzo che sale al Rifugio Gianetti.

                                                                 Pizzo CENGALO 3367m. 

Il sentiero sale con molti tornanti nel bosco, sbucando alle baite di Corte Vecchia (1405 m) per passare poi nel caratteristico tunnel naturale delle “Termopili” formato da due enormi massi appoggiati l´uno all´ altro. 

La salita riprende ripida e con molti tornanti compiendo poi un lungo traverso verso sinistra (N) che porta a guadare il torrente di Sione, quindi si entra in un rado bosco di larici per sbucare sui pascoli di Rösa.

Con una breve salita si entra nella valletta scavata dal torrente e, fiancheggiando il corso d´acqua, si esce ben presto sull´ampia distesa erbosa del “Pianone”.

Lambita la Casera Porcellizzo (1992 m), si attraversa il torrente su un ponte guadagnando un secondo ripiano che si percorre diagonalmente, dopodichè con una serie di tornanti si risale il versante sinistro della valle giungendo al “muretto” (2200 m).

Infine, per terreno aperto su sentiero ben marcato e segnalato, fra pascoli , placche, dossi e pietrame si giunge al Rifugio Gianetti (ore 3,30).

2° giorno: Dal rifugio si prosegue a destra in mezzacosta, lungo il sentiero che conduce al Rifugio Allievi, e quando questo si abbassa ad attraversare sotto ad una placconata spesso bagnata, lo si abbandona per risalire il pendio erboso sulla sinistra.

Superata una bastionata rocciosa alta pochi metri, si punta all´ evidente cresta morenica colorata da un vago verde d´erba, sul cui filo si ritrova una bella traccia proveniente dal Gianetti, ma inizialmente meno agevole da seguire del percorso indicato. Si risale interamente la cresta, entrando in uno spettacolare anfiteatro roccioso avendo a destra lo Spigolo Vinci con la fantastica Punta Angela, di fronte la Cresta W di salita del Cengalo ed a sinistra le Punte Enrichetta e Sertori. Si attraversa la conca in direzione delle grandi bancate striate da colate di acqua sottostanti Punta Angela, e una volta nei loro pressi, tenendosi il più possibile sulle placche affiorantri dagli sfasciumi, si inizia un diagonale a sinistra per portarsi all´ intaglio più a sinistra formato dalla cresta che unisce Punta Sertori al Badile con la cresta west del Cengalo, che presenta due elevazioni. Giunti alla base dell´ intaglio, si prende il canale di sinistra, corda fissa di 15 mt. circa, superata la quale si prosegue nel canale sino ad un masso che lo occlude. Lo si aggira indifferentemente da entrambi i lati (II), quindi di nuovo per sfasciumi all´ intaglio.

Passati sul lato nord, bella vista sulle pareti del Badile, si risale per fini sfasciumi la prima elevazione (traccia), effettuando un breve traverso protetto da catene poco sotto la sua cima. Arrivati ad uno stretto intaglio, dove queste finiscono, lo si discende per un paio di metri e tenendosi alti si traversa a sinistra su cengia, quindi si supera un´ aerea crestina che deposita al colletto con la seconda elevazione.

Di nuovo sul lato nord per sfasciumi ad un muretto di roccia rossastra che si supera direttamente (II) ritrovando più sopra la traccia, oppure più facilmente qualche metro a sinistra per poi risalire su rugose placche (II) a riprendere la cresta.

Su larga cengia a destra del filo (sud), si evita la punta della seconda elevazione, attancando le facili rocce della cresta terminale che per blocchi e pietrame infine conduce alla croce di vetta.

Discesa: Come per la salita.

DIFFICOLTA’: EE – A – II – PD

Dislivello tot. salita: 2200 m

Tempo tot. di salita: 7.00 h 

PUNTO D’APPOGGIO: Rifugio Gianetti 2534 m.

ATTREZZATURA: corda, imbrago, casco, ramponi e piccozza (in base alle condizioni d’innevamento).

ABBIGLIAMENTO: Adeguato alla gita e stagione

Traversata Rifugio GIANETTI – OMIO (2° opzione)

PERCORSO: Bagni di MasinoRif.Gianetti 2534 m. – P.so Porcellizzo Sud – Pizzo Porcellizzo – P.so Porcellizzo sud-Sentiero Roma – P.so Barbacan – Rif. Omio 2100m. Bagni di Masino

1° giorno: Si percorre il sentiero di salita le indicazioni per il Rif. GIANETTI 2534m. Con tempi di percorrenza di circa h.3,30 (vedi itinerario di salita opzione 1)

                                                              Rif. OMIO 2100m.

2° giorno: si seguono le indicazioni per il Rif. Omio e/o Passo Barbacan, l‘itinerario è ottimamente segnalato e non presenta difficoltà, neppure nel superamento della bastionata del Barbacan, perché è reso più facile e sicuro da alcune catene nei tratti più impegnativi consigliato l’uso di un cordino con moschettone per chi soffrisse di vertigini).

Dall’aereo crinale del Barbacan si ha una bella veduta sull’orizzonte di cime degli anfiteatri Oro-Ligoncio e Porcellizzo.

Raggiunto il passo, da qui sono ben visibili entrambi i rifugi, ma per raggiungere la Omio ci vorrà ancora un’oretta circa.

Ripida discesa dal P.so e poi ancora un lungo tratto fino al rifugio Omio 2100m.

Dal rifugio si vede il percorso per la discesa per i Bagni di Masino 1178m, una discesa che richiederà circa h.1,30 di cammino.

 Dislivello tot.1500 m

Sviluppo14.20 km.     

DIFFICOLTA’: E-EE 

DATA-TERMINE UTILE ISCRIZIONE: 07 Agosto 2020  > per conferma posti/rif.     

PERNOTTAMENTO Rif. GIANETTI : ½ pensione €. 45,00/50,00 (in attesa conferma della quota dal gestore/rif.)

RITROVO/Partenza: orario da stabilire

ISCRIZIONI: Presso la sede G.E.S.A.-C.A.I. in Via E.KANT n.8 -20151- Milano il Giovedì sera dalle ore 21,00 alle ore 23,00

SMS: 339.4898386 Umberto # 338.2920938 Chiara # 339.1296657 Guido

e.mail: infogesacai@gmail.com

QUOTE: Soci G.E.S.A.-C.A.I. €.3,00 # Soci C.A.I. €.4,00 # Non SOCI-C.A.I. = non saranno accettate iscrizioni per i NON SOCI C.A.I. dato l’impegno fisico e tecnico alpinistico

La gita si effettuerà con auto proprie; ciascun passeggero dividerà le spese A/R con il proprio autista

Il G.E.S.A.-C.A.I DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ PER IL CASO DI INCIDENTI AI PARTECIPANTI

 

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